Il debito greco lo pagheranno gli italiani….con le loro tasse

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Mentre il capo del governo è ormai in piena campagna elettorale, c’è chi, invece pensa alle conseguenze che avranno sulle tasche degli italiani gli aiuti concessi alla Grecia.
Ormai non passa giorno senza che il premier non lanci una delle sue promesse. Promesse come quella che eliminerà l’Imu. Renzi ha dimenticato di dire che ciò non vuol dire che gli italiano non pagheranno più le tasse sugli immobili, ma solo che le si chiamerà con un altro nome. Un trucchetto già utilizzato più volte in passato e che ha permesso ai governanti di turno di aumentare il carico fiscale complessivo nascondendo tutto dietro la necessità si “innovare”. È stato così con il passaggio da Ici a Imu e poi Tari e Tasi. E così sarà anche con la Local Tax.
Una bramosia mediatica che a volte sfiora la non credibilità. Secondo il corrieredelcorsaro.it, il premier avrebbe detto: “Non è assolutamente vero che con il mio governo la disoccupazione è aumentata, sono i giornali che fanno i conti come gli pare. Ma il mio lavoro e quello dei miei colleghi non finisce qui, il bello deve ancora venire: se a Natale ci sarà ancora un solo disoccupato Italiano mi dimetto”. Incredibile (e infatti nessuno ha creduto a queste parole, ammesso che sinao state realmente pronunciate).
Ma le parole più importanti come sempre sono quelle che i vari esemplari di homopolitics non dicono. Ad esempio, nei giorni scorsi tutti si sono vantati di aver slavato la Grecia dalla bancarotta (se davvero è così è presto per dirlo). Nessuno ha detto che i soldi che l’Ue ha già versato nelle casse delle banche elleniche (e gli altri che arriveranno in seguito), dovranno uscire dalle tasche dei contribuenti, anche di quelli italiani.
L’Italia partecipa al MES (Meccanismo europeo di stabilità), il cosiddetto “Fondo salva Stati”, per il 17,9%. A conti fatti quindi il governo dovrà versare alle banche greche (soldi che, secondo un recente studio condotto da ricercatori internazionali, lì resteranno) qualcosa come 15,4 miliardi di euro. Ciò significa che mediamente ogni italiano dovrà uscire dalle proprie tasche poco meno di 400 euro. Una cifra consistente, specie considerato che questo è solo un valore statistico medio e che, dato che il numero dei non contribuenti è in costante crescita, questi soldi dovranno essere prelevati da un numero di contribuenti reali ben minore. Ciò significa che una famiglia di quattro persone, nei prossimi mesi dovrà uscire non meno di duemila euro in più di tasse. Soldi che serviranno al governo per rifinanziare il proprio investimento nella Grecia. Un investimento che comporta un alto rischio. Alto non meno di altri investimenti come i derivati (non a caso altri Paesi come la Germania, che pure continuano a tenere nelle casse delle proprie banche montagne di derivati, non investono più sulla Grecia: da anni gli investimenti delle banche tedesche si rivolgono ad altri mercati).
Grazie alla manovra salva-Grecia appoggiata da Renzi, sul collo di ogni italiano peseranno investimenti ad alto rischio per non meno di 1.925 euro, che, per una famiglia di tre persone adulte, significa 5.775 euro.
Non poco, specie in questo momento di vacche magre. Ma di questo ovviamente nessuno ha detto niente agli italiani ….

C.Alessandro Mauceri

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