Cuochi non si diventa, si nasce …e (secondo alcuni) si muore

Gualtiero_Marchesi

Cuochi non si diventa, si nasce (secondo alcuni). Ora c’è chi pensa che cuochi si debba anche morire. A dirlo è Gualtiero Marchesi, il Maestro della Cucina Italiana, uno dei più famosi chef del mondo (era famoso molto tempo prima che serie televisive di qualità discutibile creassero starlet culinarie di dubbia abilità ai fornelli).

A 85 anni Marchesi non smette di cucinare, ma soprattutto non smette di avere fiuto non solo per i buoni piatti ma per gli affari. Così ha deciso di aprire una casa di riposo per cuochi. La struttura dovrebbe sorgere in un vecchio edificio (adibito a ospedale-manicomio) in provincia di Parma non lontano dalla scuola di cucina Alma (che lui stesso dirige).

Un’idea interessante anche dal punto di vista sociale: «Potrebbero vivere qui tutti insieme, parlare con quelli che hanno fatto il loro stesso mestiere, persone con cui ci si capisce di più, e magari organizzare anche attività per i giovani”, ha detto Marchesi.
Un’idea nata dietro suggerimento di sua moglie e che potrebbe non fermarsi ai cuochi in pensione: a breve potrebbe essere aperta una struttura simile anche per i musicisti anziani che potrebbero vivere insieme e organizzare concerti…….

C.Alessandro Mauceri

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