La pasta con le vongole? Da oggi la si dovrà cucinare cone le vongole dei mari del nord…

Pasta_con_le_vongole

Prima è stata la volta del vino senza uva. Da che mondo è mondo, il vino si fa con l’uva. Questo, però, secondo gli esperti di Bruxelles, non vale per le grandi industrie vinicole. Così da qualche anno in Europa (e, quindi, anche in Italia) è possibile produrre e soprattutto vendere vino fatto senza uva. Poco importa se ciò ha comportato la chiusura dei decine e decine di piccole e medie imprese del Bel Paese a causa della concorrenza sleale. E poco importa se in questo modo uno dei settori d’eccellenza del nostro paese è andato a farsi benedire: lo impone l’Europa, quindi.

Poi è stata la volta del cioccolato senza cacao. Stessa storia. Decine di maestri cioccolatieri costretti ad utilizzare prodotti industriali a volte contenenti sostanze sconosciute per cercare di essere concorrenziali con i prodotti fatti dalle grandi multinazionali e venduti in tutta Europa. Poco importa se in questo modo uno dei settori che caratterizzano l’eccellenza alimentare di diverse regioni d’Italia (dal Piemonte alla Toscana all’Umbria) non esiste più.

Pochi mesi fa è stata la volta del latte in polvere. Secondo gli esperti dell’Unione europea (ma siamo sicuri che siano così “esperti”? Siamo sicuri che, invece, non stiano solo facendo gli interessi di qualche grande multinazionale?) i formaggi possono essere prodotti anche con latte in polvere. Altre polemiche e nuovi danni ad alcuni comparti produttivi. Quali? Casualmente sempre gli stessi: quelli delle piccole e medie aziende che, casualmente, sono quelli maggiormente presenti nei paesi meridionali dell’Europa. Guarda caso proprio quelli le cui economie sono maggiormente in difficoltà e che subiranno i maggiori danni da queste decisioni e imposizioni. Danni che non sono solo economici, ma prima di tutto culturali: in molti di questi paesi, per assecondare i dictat dell’Unione, non possono più essere prodotti alcuni prodotti tipici.

Nei giorni scorsi, l’ultima “novità”. Gli euro burocrati hanno lanciato il loro ennesimo attacco verso le economie dei paesi dell’Unione che si affacciano sul Mediterraneo: non potranno essere più allevate e commercializzate vongole al di sotto di una certa dimensione, i 22mm. Forse gli “esperti” di Bruxelles non lo sanno ma alcune specie di vongole non sono piccole perché ancora poco cresciute, ma per natura. Sono praticamente come un chihuahua per le razze canine: non sono piccole perché raccolte troppo piccole, sono piccole e basta. Niente da fare: anche queste vongole non potranno più essere coltivate né, tanto meno, vendute. Grazie a questa decisione, alla quale nessuno dall’Italia si è opposto, saranno costrette a chiudere i battenti decine di imprese. A cominciare de quelle che operano in questo settore nell’Adriatico. Qui le vongole, anche quelle perfettamente mature, raggiungono una dimensione massima di 22mm di diametro. Eppure non potranno essere vendute perché non sono più legali per i tecnici europei.
Ma questo gli esperti di Bruxelles non lo sanno (forse). A loro è bastato imporre a tutti i paesi dell’Unione che non è possibile vendere vongole il cui diametro sia inferiore ai 25mm. Tre millimetri che saranno sufficienti a distruggere l’intero mercato italiano. Grazie a questi “esperti”, la nostra vongola, Chamelea gallina, la più tenera e saporita di tutti i mari, presto sarà solo un ricordo.

Ben diversa, ovviamente, la situazione per “altre” specie di vongole. Come quelle pescate nei mari del nord (e che, casualmente, invece raggiungono e talvolta superano i 30mm di diametro) o quelle allevate nelle Filippine.

Presto saranno un ricordo anche i posti di lavoro degli impiegati del settore: che faranno le migliaia di lavoratori che fino ad oggi hanno lavorato per le aziende del settore? Andranno ad aumentare il numero dei disoccupati che tanto sembrano piacere agli ultimi governi …..

Ma a molti resterà un dubbio: chi è l’Europa per decidere se una vongola deve essere 22mm o 25mm, per decidere che il vino può essere fatto senza uva, il formaggio senza latte e il cioccolato senza cacao?

C.Alessandro Mauceri

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Un pensiero su “La pasta con le vongole? Da oggi la si dovrà cucinare cone le vongole dei mari del nord…”

  1. MORS TUA VITA MEA.
    Ma lo si vuole capire che è tutto legato al sistema finanziario? Immaginate di acquistare azioni di aziende il cui valore è basso per poi creare una legge che impone l’acquisto dei prodotti di tali aziende. Con l’aumentare del fatturato delle aziende salirà anche il costo delle loro azioni e chi le ha acquistate ad €1 se le ritrova che ne valgono 30 con un guadagno di €29 che moltiplicato N azioni avrà guadagnato miliardi di euro. Ora lasciate perdere di vedere tutto questo sotto forma di aziende ma di nazioni, chiamati paesi emergenti e il gioco è fatto. Fare morire una nazione per farne risorgere un’altra crea per gli speculatori finanziari interessi mostruosi. Questa è l’Europa.

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