E’ l’inizio della fine del fast food?

Alla fine (ma lo si sapeva da tempo) la crisi comincia a colpire anche i colossi: McDonald’s, esempio e baluardo di un certo modo di vivere e di una certa cultura, è in crisi.

images

I bilanci sono in rosso ormai da 13 mesi e la società ha deciso di chiudere oltre settecento negozi in tutto il mondo, 184 solo negli Usa. Nel tentativo di ridurre i costi e di limitare le perdite sono stati chiuse centinaia di negozi anche in Cina e in Giappone.

Come ha riferito il Washington Post, le performance del brand sono talmente negative al punto che la società ha deciso, da marzo scorso, di non rivelare più i dati mensili. Secondo i responsabili dell’azienda si tratterebbe di manovre fisiologiche. Resta il fatto che il numero delle sedi chiuse è di gran lunga maggiore (di quasi quattro volte) delle nuove sedi aperte.  Secondo gli ultimi dati forniti dalla multinazionale del fastfood, nel primo trimestre di quest’anno le vendite sono diminuite del 2,3 per cento rispetto al 2014.

L’analista americano John Gordon, tra i maggiori esperti del settore ristoranti per il «Pacific Management Consulting Group», ha parlato di nuovo corso del popolare fast food: “McDonald’s sta portando avanti una ristrutturazione interna – afferma l’analista -. Tuttavia non sono ancora chiare le linee guida”. Un dubbio confermato dalle dichiarazioni dei dirigenti di McDonald’s che hanno ammesso di non essere riusciti a migliorare i bilanci nemmeno con l’adozione di nuove campagne come quella salutista né con l’incremento dei menù, diventati sempre più complicati.

Anche le dichiarazioni sulle potenzialità della catena rilasciate da Mike Donahue, ex responsabile comunicazione del gigante dei fast food, non sono servite a molto: “Già decenni fa si diceva che McDonald’s avesse raggiunto il suo punto di saturazione. Gli anni successivi hanno dimostrato che non è così. Anche oggi, all’interno della società, c’è ancora grande fiducia e tanti dirigenti pensano che è possibile espandersi ulteriormente”. Sarà. Intanto, però, i centri del gruppo di fast food più grande del mondo continuano a chiudere a ritmo preoccupante.

C.Alessandro Mauceri

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...