Alla faccia del trattato di Schengen…..

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Nei giorni scorsi è stato scritto l’ennesimo capitolo della disputa tra Italia e Francia a proposito del confine tra i due paesi sul Monte Bianco.
Un confine che, sulla carta, sembrerebbe ovvio (delimitato dalla catena delle Alpi), ma che, in realtà, dal 1860 è oggetto di aspre dispute.

Da oltre mezzo secolo Italia e Francia si contendono una piccola fetta di territorio la cui importanza deriva solo ed esclusivamente dal fatto di essere sul Monte Bianco. A riaccendere la disputa è stato il sindaco di Chamonix, Eric Fournier, che ha bloccato l’accesso al ghiacciaio del Gigante dal rifugio Torino, che si trova 80 metri sotto all’arrivo a Punta Helbronner della nuovissima funivia Skyway. Il sindaco di Chamonix ha deciso di chiudere a chiave l’accesso ufficialmente per “motivi si sicurezza”. E lo ha fatto senza dare nessuna comunicazione sul territorio italiano.
“La questione è annosa, deve essere affrontata e risolta”, ha detto il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard. L’azione del sindaco della cittadina francese non è passata inosservata anche per il fatto che sul passo esistevano dei cartelli firmati anche dalla Guardia di Finanza che segnalavano il pericolo: le autorità francesi “hanno tolto gli avvisi di pericolo che avevamo posizionato dopo il massiccio afflusso di turisti nei mesi scorsi” ha detto la Derriard. Che ha aggiunto: “il problema fondamentale, al di là di questo specifico caso, è avere una definizione congiunta del confine”.

Da oltre mezzo secolo Italia e Francia si contendono una piccola fetta di montagna incapaci di accordarsi su dove debba ricadere il confine. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin che ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al ministro degli Esteri Gentiloni per chiedere un intervento urgente del governo italiano.

In un momento particolare come quello attuale dove, in Europa e nel resto del mondo, i confini hanno assunto una importanza che sembravano aver perso, l’annosa questione del confine tra Italia e Francia è tornata a scaldare gli animi.

Ciò che lascia perplessi è il fatto che un simile accanimento non ha alcun senso dal momento che riguarda un punto di “frontiera” tra due paesi le cui frontiere dovrebbero essere state abolite dal trattato di Schengen.

Sempre che, ovviamente, il trattato di Schengen valga ancora qualcosa (come sta dimostrando la corsa a costruire barriere e muri tra i vari paesi dell’Unione…….).

C.Alessandro Mauceri

 

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