Migranti: l’accordo Ue è ormai alle porte, ma l’Italia resterà delusa

migrantifoto1

Mancano ormai poche ore alla firma dell’accordo tra i vari paesi dell’Unione Europea circa il problema rifugiati.
L’accordo vedrà la luce già lunedì mattina. “Senza un segno concreto di solidarietà e unità da parte dei ministri lunedì – ha detto il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk – convocherò un Consiglio Europeo straordinario a settembre”.

Un piano, quello della ridistribuzione dei 120.000 richiedenti asilo, le cui linee guida sono già chiare e ben definite, ma che finora non ha visto d’accordo tutti i paesi del’Unione Europea. Dopo la decisione della Polonia e Spagna di accogliere la proposta di Bruxelles, a fronteggiare l’opposizione sono rimaste la Slovacchia, la Repubblica Ceca e l’Ungheria (l’ambasciatore ungherese ha chiesto che il suo Paese sia «cancellato» dal piano). Regno Unito e Danimarca sono andate oltre e hanno dichiarato che non parteciperanno qualunque sia la decisione presa a Bruxelles: l’accordo da votare prevede l’esclusione per il massimo di un anno e giustificazioni oggettive, ma alcuni paesi (tra cui la Germania si sono opposti).
“L’accoglienza dei profughi deve essere risolta in modo comune – ha ribadito ieri la cancelliera Angela Merkel – la solidarietà europea significa che tutti partecipino”. Duro il commento della LePen che, dalla Francia, ha accusato la Germania di aver aperto le frontiere “solo ai rifugiati di guerra siriani”, escludendo dall’accoglienza quelli provenienti da altri paesi e di importare “schiavi” per le proprie imprese.
L’obiettivo dichiarato è l’ufficializzazione del piano di emergenza per 40.000 richiedenti asilo da Italia e Grecia (più volte preannunciato, ma mai sottoscritto) e soprattutto la definizione di una politica comune sul piano da 120.000, da parte degli ambasciatori in vista del varo formale da parte del consiglio dei ministri dell’Interno che si terrà l’8 ottobre.

Al termine di una riunione (durata oltre dieci ore) è stata proposta una soluzione che mira a convincere anche i paesi più riluttanti: il problema “rifugiati” non sarà più solo una questione sociale ed umanitaria, ma economica. Stando alla proposta della Commissione la situazione straordinaria dei migranti verrà inserita nella valutazione del Patto di Stabilità, quindi dello scorporo dei fondi destinati ai vari paesi dell’Unione. Dopo un’analisi sull’impatto economico e sui bilanci pubblici dei flussi di rifugiati nella Ue, e delle misure che gli Stati prenderanno per farvi fronte, la Commissione Europea deciderà se considerarla “una situazione straordinaria in relazione alle regole del patto di stabilità e di crescita”.

Una proposta che ha convinto molti, ma non tutti. Il ministro dell’economia italiano Pier Carlo Padoan ha parlato di strategia a lungo termine: “Le misure a sostegno dei rifugiati sono un tema posto all’attenzione dell’Ecofin, poi la Commissione valuterà in che senso le risorse impiegate dagli Stati possono essere riconsiderate”, ma, ha aggiunto, “questo è tutto da vedere”.

A conferma delle sue parole i numeri che verranno votati lunedì: il ricollocamento d’emergenza previsto dalla Commissione parla di 120mila rifugiati (15.600 dall’Italia; 50.400 dalla Grecia; 54.000 dall’Ungheria). Un numero che non risolverà il problema dei migranti giunti in Italia (solo per il 2015 sono previsti oltre 200mila arrivi). Specie considerando che la maggior parte di loro non sono né rifugiati né richiedenti asilo (per non essere identificati molti migranti si sono addirittura abrase le impronte digitali).

Questi continueranno ad essere un problema tutto italiano. E molti paesi europei non hanno cessato i lavori per la costruzione di barriere per fermare il flusso dei migranti.

C.Alessandro Mauceri

foto da altrenotizie.org

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...