“Nutrire il pianeta” dice l’Expo, ma non dice che, nel mare, i pesci sono sempre meno

 

images

Da anni la discussione tra animalisti ed ecologisti da una parte e industrie del settore ittico si accaniscono. I governi di tutto il mondo e, in modo particolare, quelli dei paesi europei e quello italiano, hanno cercato di porre un freno alla pesca indiscriminata imponendo leggi a livello nazionale e regolamenti a livello internazionale.

Pare però che i loro sforzi fino ad ora siano stati inutili. A dirlo sono i risultati di uno studio diffuso dal WWF. Nel rapporto ‘Living Blue Planet’ l’organizzazione che da anni si batte per la tutela dell’ambiente denuncia un calo della presenza di pesci nei mari del mondo che per alcune specie ha raggiunto livelli allarmanti: ad esempio per il tonno e lo sgombro la presenza è diminuita del 74per cento.
Come ha detto il direttore generale del Wwf International Marco Lambertini, “l’attività umana ha gravemente danneggiato l’oceano catturando pesci più velocemente di quanto questi possano riprodursi”. Un danno che a breve potrebbe avere ripercussioni pesanti sul reperimento di fonti alimentari a livello globale e sull’economia internazionale: “Il collasso degli ecosistemi oceanici potrebbe innescare un grave declino economico, e minare la nostra lotta contro la povertà e la malnutrizione”.

Un problema quello dell’impoverimento dei mari che riguarda innanzi tutto il Mediterraneo: “Il Mediterraneo è sovrasfruttato: ogni anno vengono pescati 1,5 milioni di tonnellate di pesce, con il 85per cento degli stock sovrapescati e l’89per cento esauriti”, ha detto Giuseppe Di Carlo, direttore del Mediterranean Marine Programme del Wwf.

Una situazione preoccupante e che è causata non soltanto dall’uso sconsiderato delle risorse alimentari marine, ma anche dai cambiamenti climatici che stano alterando molti degli ecosistemi marini in modo praticola nel Mediterraneo che è un ambiente praticamente chiuso. Un aspetto importante ma di cui pare che nessuno dei paesi europei o di quelli che si affacciano sul Mediterraneo abbia tenuto conto nel presentare i proprio “buoni propositi” in vista della riunione dell’Onu che si terrà a Parigi a breve e nel corso della quale verranno fissati gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

C.Alessandro Mauceri

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...