Migranti e Ue: dopo la beffa, il danno

Mentre in Italia si è ancora in attesa di ricevere un segnale concreto della volontà da parte della Commissione Europea e dei vari paesi di accogliere almeno una piccola parte del pesante fardello che costituiscono i migranti (che stanno continuando a sbarcare sulle coste del Bel Paese), da Bruxelles è arrivata l’ennesima doccia fredda.

L’Italia dovrà “contribuire” alle spese sostenute dalla Turchia per i rifugiati. Gli italiani dovranno sborsare la ragguardevole cifra di 281 milioni di euro (prelevandoli non si sa da quale voce della manovra fatta approvare dal governo Renzi con la fiducia). Secondo quanto riportato in un documento ufficiale della Commissione europea, la somma complessiva che i paesi europei destineranno alla Turchia ammonta a 2,5 miliardi di aiuti (cui si aggiungono altri 500 milioni “offerti” dalla Commissione Europea.

Nessuno si è chiesto come mai fino ad ora nessuno abbia pensato di contribuire alle spese che l’Italia è costretta a sostenere per aver accolto centinaia di migliaia di migranti. Eppure i numeri che riguardano l’Italia son spaventosi: secondo i dati Ocse, sarebbero diverse centinaia di migliaia gli immigrati clandestini ad aver varcato i confini i Italia (erano 571.900 nel 2007, ma, sebbene ridotti, i flussi sono rimasti considerevoli: 245.800 nel 2013, 170.000 nel 2014; e a giugno 2015, i richiedenti asilo e migranti nelle varie strutture nazionali erano circa 82mila – dati Rapporto sulla Protezione Internazionale in Italia 2015).

Numeri importanti che, però, non sono stati presi in alcuna considerazione quando sono stati decisi i criteri di ripartizione dei costi per gli aiuti da fornire alla Turchia. Il contributo che spetterà ad ogni paese, infatti, è stato calcolato basandosi quasi esclusivamente sul reddito nazionale lordo. Per questo l’Italia sarà il quarto contributore con una quota dell’11,25 epr cento del totale degli aiuiti concessi alla Turchia (la quota più sostanziosa spetterà alla Germania, 534 milioni di euro, seguita dal Regno Unito con 409,5 milioni e dalla Francia con 386,5 milioni).

A questi soldi, però, si aggiungerà un altro mezzo miliardo di aiuti. La Commissione Europea ha deciso di partecipare agli aiuti prelevando queste somme dal budget europeo 2016 e 2017. Soldi  che ricadranno anche questi sulle spalle dei contribuenti del Bel Paese. E dato che l’Italia è tra i maggiori contribuenti per le casse europee …..

Nel documento, ovviamente, nessuno ha parlato di aiuti all’Italia. Anzi pare che i vari paesi europei che hanno deciso di farsi carico di queste ingenti spese non vogliano sentir parlare di accogliere i migranti di cui sono ormai stracolmi i centri di prima di accoglienza nazionali (non a caso, di diverse decine di migliaia di immigrati clandestini si sono perse la tracce, come ha riconosciuto il ministro Alfano).

Quello dei rifugiati che sono entrati in Turchia è un problema “europeo”. I migranti che continuano a sbarcare sulle coste dell’Italia invece, come abbiamo purtroppo più e più volte ripetuto, sono un problema “italiano”.

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