Una proposta di legge per legalizzare la Cannabis

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Qualche mese fa, il governo Renzi ha portato ( e fatto approvare) in parlamento una norma che prevedeva la produzione e l’utilizzo di cannabis per scopi terapeutici. In molti (e noi tra loro) hanno lanciato l’allarme dicendo che questo sarebbe stato solo il primo passo verso una legalizzazione dell’uso delle droghe leggere, una decisione analoga a quella presa in diversi altri paesi. Un modo di affrontare il problema delle droghe leggere che, a fronte di risultati scientifici che hanno confermato gravi rischi per la salute connessi con l’uso di stupefacenti, prevede lauti guadagni per i governi.
Per questo, ieri, un gruppo di parlamentari ha presentato una proposta di legge per legalizzazione della cannabis. Il gruppo presieduto da Benedetto Della Vedova è composto da ben 218 sottoscrittori di diversi schieramenti politici: dal Movimento 5 Stelle al Pd, da Sel al gruppo Misto e anche da FI. “Oggi la cannabis è un consumo di massa ma il mercato è criminale – ha detto Della Vedova – chiunque consumi cannabis porta soldi alle mafie. Noi diciamo che la cannabis vada legalizzata, tassata e controllata. Bisogna dissuadere dall’uso della canna in un quadro legale”.

La proposta di legge presentata prevede che i maggiorenni possano detenere una quantità di 15 grammi a casa e 5 grammi fuori casa. Secondo i parlamentari dovrebbe essere possibile coltivare a casa fino a 5 piante. Resta vietata la vendita della droga.
La differenza sostanziale rispetto alla legge introdotta dal governo, riguarda il fatto che fino ad ora l’uso di queste droghe avrebbe dovuto essere consentito solo per uso terapeutico. Ora, invece, la proposta di legge prevede che la droga possa essere coltivata e utilizzata anche “per uso ricreativo”.
Ciascun cittadino potrà coltivare in casa propria fino a un massimo di 5 piante, segnalandolo al monopolio di Stato (ma senza la necessità di dover richiedere un’autorizzazione). Per quanto riguarda la vendita, sarà permessa “solo in esercizi dedicati esclusivamente a tale attività”, e regolamentati da un monopolio.

Una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che una simile decisione non è stata presa per scopi liberali o per combattere lo spaccio e la delinquenza ad esso correlata, ma per meri scopi economici: far entrare maggiori soldi nelle casse dello stato.

C.Alessandro Mauceri

Tag
Droghe leggere, Benedetto Della Vedova, cannabis, C.Alessandro Mauceri

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